Ho appena compiuto 60 anni e mi sono regalato 1.700 km da percorrere sulla sella della mia bicicletta.
Pedalerò da Milano a Palermo per sostenere World Bicycle Relief:
ogni euro raccolto servirà ad acquistare biciclette Buffalo per chi, nei Paesi in via di sviluppo, usa solo le gambe per raggiungere scuole, ospedali e mercati.
Forse non è la scelta più saggia per un sessantenne, ma io ci provo!

C'è un momento in cui leggere non basta. In cui firmare una petizione non basta. In cui senti che devi fare qualcosa con il corpo, non solo con la testa. Questo viaggio nasce da quel momento e perché il silenzio ormai mi pesa più delle salite che dovrò affrontare.
Partirò da Milano in bicicletta e pedalerò fino a Palermo, attraverso tutta l'Italia, da Nord a Sud. Mentre pedalo in uno dei Paesi più belli del mondo, ci sarà qualcuno che cammina per ore solo per raggiungere la scuola più vicina. Questo viaggio è anche per loro.
I fondi raccolti andranno a World Bicycle Relief per acquistare biciclette Buffalo: robuste, assemblate localmente, progettate per resistere ai terreni più difficili.
L'obiettivo è semplice: 1 euro per ogni km pedalato, 1.700 euro in totale. Con 147€ si regala una bici, con 1.700€ se ne comprano quasi 12. Non è tanto, ma se vuoi arrotondare per eccesso, ti prometto che le mie gambe ringrazieranno, e anche quelle di chi riceverà la bici!
Dal 2005 ad oggi World Bicycle Relief ha consegnato oltre 850.000 biciclette Buffalo in 21 Paesi. Un traguardo celebrato nel 2025 con un obiettivo ambizioso per il futuro: 1 milione di bici e 5 milioni di vite cambiate entro il 2026.
"Pedalare è il mio modo di non guardare dall'altra parte. So che non basta, ma se anche solo una persona che legge deciderà di fare qualcosa, per me sarà un successo. La povertà non è un destino: potrebbe essere la storia di chiunque di noi."
World Bicycle Relief è stata fondata nel 2005 da F.K. Day, co-fondatore di SRAM, dopo lo tsunami del 2004. Oggi opera in 21 Paesi con un modello semplice e potente: progettare, assemblare localmente e distribuire la bicicletta Buffalo alle comunità rurali che ne hanno più bisogno: studenti, operatori sanitari, imprenditori.
In molti Paesi in via di sviluppo, centinaia di milioni di persone usano le gambe come unico mezzo di trasporto. Una bicicletta accorcia le distanze, permette ai bambini di andare a scuola, alle ostetriche di raggiungere le partorienti, ai contadini di portare i prodotti ai mercati. Non è un lusso. È mobilità. È libertà. È futuro.